John Roderick - Hindsight
The Horrors - I Can't Control Myself
Crocodiles - I Wanna Kill
George Howard - Steppin Out
Aphex Twin - Girl / Boy song
The Big Pink - Too Young To Love
Hudson Mohawke - Star of a story
Fuck Buttons - Bright Tomorrow
808 State - Pacific State
Cat Power - I Found a Reason
ottobre 31, 2009
ottobre 24, 2009
Yety x Caffeine Books
Yety è Luca Battaglia, illustratore e musicista nella band Vulturum.
Yety sta collaborando con la nostra piccola casa editrice, Caffeine Books con una fanzine-progetto intitolata: "Onniscienza".
Ho chiesto a Simone e Simone il duo creativo conosciuto con il nome d' Inverno Muto di porre a Yety qualche domanda gustosa, per conoscerlo e/o non conoscerlo meglio.

SB - Quanto il suono entra nelle tue illustrazioni?
Inteso come musica mi facilita prima ad entrare in una dimensione di concentrazione e successivamente a dar corpo ai pensieri in libertà che trovano un senso e una collocazione .
Trovo molto interessante, nonché di grande ispirazione, il suono di alcune parole; a prescindere dal significato corrente, che non sempre coincide con il mio immaginario, ripeterle a voce alta come un mantra mi fa cadere in uno stato “ipnotico” e sensibile alle sensazioni più profonde e primitive.
SB - Emma Kunz, guaritrice, illustratrice e ricercatrice svizzera, usava recarsi alla grotta di Würenlos per caricarsi di energia; c'è un luogo - o un clima - in cui ami andare per trovare una dimensione adatta al tuo lavoro?
Mi è difficile pensare a un luogo fisico o a un clima anche se le tante volte che mi sono trovato davanti all’oceano, soprattutto andando a nord, nel mio cervello scattavo una fotografia di quello stato di cose. Capita delle volte che sto guardando un campo di grano e quello che vedo sono enormi piramidi azteche che fluttuano su immense distese di teschi di capra e quello fa parte di me quindi mi dà energia.
Ad essere sincero sono più alcuni stati emotivi/mentali a farmi entrare nella dimensione giusta per lavorare.
ST - La prima volta che ho visto un tuo disegno era a casa tua con LucaVinciguerra. Tu non volevi partire per il Belgio con noi perché diluviava. Mi ricordo che era un quadro, tua madre lo teneva in soggiorno, doveva andarne piuttosto fiera. Ricordo inoltre che c'era incastonato un joystick del Nintendo 8bit. Non è una domanda, ma sento che puoi andare avanti.
Hai una memoria di ferro vecchio! Mi fa sorridere il fatto che tu associ una tavola appesa in soggiorno ad un senso di fierezza da parte mia madre; ad essere sincero quel lavoro lo appesi qualcosa come mille anni fa e da allora nessuno ha mai più avuto la voglia, io per primo, di sostituirlo con qualcosa di molto più degno come ad esempio un quadro di mia madre che detto fra noi a disegnare mi spacca il culo. Potrei andare avanti dicendoti che sono tra i più accaniti critici riguardo ai miei lavori e che spesso a distanza di poco tempo dalla conclusione di un’illustrazione, che è sempre e comunque una tortura, farei un bel falò di tutto e mi darei ad altro (cosa che per altro faccio). Quando torno a casa prendo quel quadro e lo brucio!

Yety's Work
ST - Sei sempre stato un metallaro, Lo nascondi con i capelli brizzolati,con i cappellini da b-boy, con la tua contagiosa allegria.
Ma in realtà io lo so, tu sei un metallaro.L'immaginario metal è un substrato fondamentale dei tuoi soggetti, ma sembra sempre che lo prendi e lo intingi completamente nel miele. perchè Luca, perchè?
Non sono capace a disegnare emozioni troppo negative (penso che tu ti riferisca al fatto che non disegno mai gente troppo incazzata anche se ha la testa staccata dal corpo); almeno non nel modo in cui vorrei vederle rappresentate io. Mi impongo delle scelte stilistiche che rendono i volti o le azioni dei miei soggetti il più neutrale possibile.
Mi piace molto disegnare le teste degli animali che vanno oltre il bene e il male ma che hanno comunque dei pensieri e dei sentimenti che sta a te recepire attraverso i loro occhi piatti e inespressivi.
Comunque è vero, sono un metallaro, ma tengo ben separati piacere e dovere.
ST - Che cos'è la psichedelia per te?
E' del pulviscolo posto al centro di cinque triangoli impossibili messi a formare un pentacolo; tutt'intorno c'è qualche elemento naturale come il teschio o la carcassa di un animale e qualche fungo illustrato come nelle vecchie enciclopedie Conoscere.
ST - Puoi descrivere la cantina dove hai iniziato a fare le serigrafie?
E’ sempre stato un luogo di libero sfogo fisico/emotivo ancor prima che creativo.; dalle martellate sui muri sono passato con gli anni a qualche graffito fatto male e poi a cose più meditate come la pittura su tavole e per ultima la serigrafia. Un tempo era davvero la mia caverna.
ST - Che marca di pennarelli preferisci?
Ai pennarelli da sempre preferisco i rapidograph per il disegno tecnico; su tutti sono molto affezionato ad alcuni vecchi rotring che mi ha “regalato” mia madre.
A casa mia fin da che mi ricordo sono sempre girati materiali e colori di tutti i tipi ma faccio un po fatica a staccarmi dalla sicurezza che mi da maneggiare un pennino con la china.
ST - Una volta mi hai detto che non ti piace vendere i tuoi disegni. Spiegheresti anche qui il perché ?
Bella domanda... Quando te lo avrei detto? Diciamo che nella mia visione delle cose non rientra il denaro che lascio volentieri alla preponderante logica di mercato; se comprare un lavoro equivale ad apprezzarlo allora ci sto dentro.
ST - Cosa fanno gli acini?
Piovono (quattro persone in una macchina).
ST - Qual'è il disco più bello dei Black Sabbath?
Master Of Reality? Bho non so. Tanta della musica che ascolto parte da lì ma ultimamente non li divoro più così voracemente. Negli ultimi mesi a farmi compagnia durante le tante ore chinato davanti alla mia tavoletta grafica a disegnar peli mi avresti più facilmente trovato ad ascoltare Earth, Black Mountain e Om.
-

YETY - ONNISCIENZA / Caffeine books
sarà presentato Giovedì 29 Ottobre, dalle 18.30 presso
Coffee.n.Television store via San Bernardino 22 - Bergamo
Caffeine Books è prodotto e curato da Albergo Guerrini
Credits: Yety è stato fotografato da Autumn Product
Yety sta collaborando con la nostra piccola casa editrice, Caffeine Books con una fanzine-progetto intitolata: "Onniscienza".
Ho chiesto a Simone e Simone il duo creativo conosciuto con il nome d' Inverno Muto di porre a Yety qualche domanda gustosa, per conoscerlo e/o non conoscerlo meglio.

SB - Quanto il suono entra nelle tue illustrazioni?
Inteso come musica mi facilita prima ad entrare in una dimensione di concentrazione e successivamente a dar corpo ai pensieri in libertà che trovano un senso e una collocazione .
Trovo molto interessante, nonché di grande ispirazione, il suono di alcune parole; a prescindere dal significato corrente, che non sempre coincide con il mio immaginario, ripeterle a voce alta come un mantra mi fa cadere in uno stato “ipnotico” e sensibile alle sensazioni più profonde e primitive.
SB - Emma Kunz, guaritrice, illustratrice e ricercatrice svizzera, usava recarsi alla grotta di Würenlos per caricarsi di energia; c'è un luogo - o un clima - in cui ami andare per trovare una dimensione adatta al tuo lavoro?
Mi è difficile pensare a un luogo fisico o a un clima anche se le tante volte che mi sono trovato davanti all’oceano, soprattutto andando a nord, nel mio cervello scattavo una fotografia di quello stato di cose. Capita delle volte che sto guardando un campo di grano e quello che vedo sono enormi piramidi azteche che fluttuano su immense distese di teschi di capra e quello fa parte di me quindi mi dà energia.
Ad essere sincero sono più alcuni stati emotivi/mentali a farmi entrare nella dimensione giusta per lavorare.
ST - La prima volta che ho visto un tuo disegno era a casa tua con LucaVinciguerra. Tu non volevi partire per il Belgio con noi perché diluviava. Mi ricordo che era un quadro, tua madre lo teneva in soggiorno, doveva andarne piuttosto fiera. Ricordo inoltre che c'era incastonato un joystick del Nintendo 8bit. Non è una domanda, ma sento che puoi andare avanti.
Hai una memoria di ferro vecchio! Mi fa sorridere il fatto che tu associ una tavola appesa in soggiorno ad un senso di fierezza da parte mia madre; ad essere sincero quel lavoro lo appesi qualcosa come mille anni fa e da allora nessuno ha mai più avuto la voglia, io per primo, di sostituirlo con qualcosa di molto più degno come ad esempio un quadro di mia madre che detto fra noi a disegnare mi spacca il culo. Potrei andare avanti dicendoti che sono tra i più accaniti critici riguardo ai miei lavori e che spesso a distanza di poco tempo dalla conclusione di un’illustrazione, che è sempre e comunque una tortura, farei un bel falò di tutto e mi darei ad altro (cosa che per altro faccio). Quando torno a casa prendo quel quadro e lo brucio!

Yety's Work
ST - Sei sempre stato un metallaro, Lo nascondi con i capelli brizzolati,con i cappellini da b-boy, con la tua contagiosa allegria.
Ma in realtà io lo so, tu sei un metallaro.L'immaginario metal è un substrato fondamentale dei tuoi soggetti, ma sembra sempre che lo prendi e lo intingi completamente nel miele. perchè Luca, perchè?
Non sono capace a disegnare emozioni troppo negative (penso che tu ti riferisca al fatto che non disegno mai gente troppo incazzata anche se ha la testa staccata dal corpo); almeno non nel modo in cui vorrei vederle rappresentate io. Mi impongo delle scelte stilistiche che rendono i volti o le azioni dei miei soggetti il più neutrale possibile.
Mi piace molto disegnare le teste degli animali che vanno oltre il bene e il male ma che hanno comunque dei pensieri e dei sentimenti che sta a te recepire attraverso i loro occhi piatti e inespressivi.
Comunque è vero, sono un metallaro, ma tengo ben separati piacere e dovere.
ST - Che cos'è la psichedelia per te?
E' del pulviscolo posto al centro di cinque triangoli impossibili messi a formare un pentacolo; tutt'intorno c'è qualche elemento naturale come il teschio o la carcassa di un animale e qualche fungo illustrato come nelle vecchie enciclopedie Conoscere.
ST - Puoi descrivere la cantina dove hai iniziato a fare le serigrafie?
E’ sempre stato un luogo di libero sfogo fisico/emotivo ancor prima che creativo.; dalle martellate sui muri sono passato con gli anni a qualche graffito fatto male e poi a cose più meditate come la pittura su tavole e per ultima la serigrafia. Un tempo era davvero la mia caverna.
ST - Che marca di pennarelli preferisci?
Ai pennarelli da sempre preferisco i rapidograph per il disegno tecnico; su tutti sono molto affezionato ad alcuni vecchi rotring che mi ha “regalato” mia madre.
A casa mia fin da che mi ricordo sono sempre girati materiali e colori di tutti i tipi ma faccio un po fatica a staccarmi dalla sicurezza che mi da maneggiare un pennino con la china.
ST - Una volta mi hai detto che non ti piace vendere i tuoi disegni. Spiegheresti anche qui il perché ?
Bella domanda... Quando te lo avrei detto? Diciamo che nella mia visione delle cose non rientra il denaro che lascio volentieri alla preponderante logica di mercato; se comprare un lavoro equivale ad apprezzarlo allora ci sto dentro.
ST - Cosa fanno gli acini?
Piovono (quattro persone in una macchina).
ST - Qual'è il disco più bello dei Black Sabbath?
Master Of Reality? Bho non so. Tanta della musica che ascolto parte da lì ma ultimamente non li divoro più così voracemente. Negli ultimi mesi a farmi compagnia durante le tante ore chinato davanti alla mia tavoletta grafica a disegnar peli mi avresti più facilmente trovato ad ascoltare Earth, Black Mountain e Om.
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YETY - ONNISCIENZA / Caffeine books
sarà presentato Giovedì 29 Ottobre, dalle 18.30 presso
Coffee.n.Television store via San Bernardino 22 - Bergamo
Caffeine Books è prodotto e curato da Albergo Guerrini
Credits: Yety è stato fotografato da Autumn Product
ottobre 21, 2009
We Are The Gang limited poster
We Are The Gang / October
Poster A3
xerographia Pink press
tiratura: 1000 pezzi
Town: Bergamo
Project: Albergo Guerrini + Temp

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---------------------------------
SABATO 24 OTTOBRE
COFFEE.N.TELEVISIØN
LAMARCA BILLY
PAUL PARIS
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SABATO 31 OTTOBRE
special guest from Paris:
KOKO VON NAPOO djs
(Trouble Records, etichetta Londinese capace di lanciare artisti come Crystal Castles / Health)
WE ARE THE GANG c/o DAHO CLUB
viale Mariano 60, Bergamo
info: wearethegang@gmail.com
Poster A3
xerographia Pink press
tiratura: 1000 pezzi
Town: Bergamo
Project: Albergo Guerrini + Temp

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SABATO 24 OTTOBRE
COFFEE.N.TELEVISIØN
LAMARCA BILLY
PAUL PARIS
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SABATO 31 OTTOBRE
special guest from Paris:
KOKO VON NAPOO djs
(Trouble Records, etichetta Londinese capace di lanciare artisti come Crystal Castles / Health)
WE ARE THE GANG c/o DAHO CLUB
viale Mariano 60, Bergamo
info: wearethegang@gmail.com
ottobre 16, 2009
Self Service n.31
Self Service è n.31
Self Service è un libro.
Self Service è una rivista con la copertina rigida come un libro.
Self Service è Autunno ed Inverno 2009-2010
Self Service è curato ogni numero da qualcuno di molto famoso.
Self Service è curato da Jurgen Teller, tanto per cambiare.
Self Service è pieno di pubblicità.
Self Service è pieno di donne nude.
Self Service è tutto quello che l'Italia vorrebbe essere.
Self Service è talmente bello che può essere considerato una vera e propria enciclopedia di costume.
Self Service è stato copiato da tutti.
Self Service non si compra, si colleziona!




Self Service è un libro.
Self Service è una rivista con la copertina rigida come un libro.
Self Service è Autunno ed Inverno 2009-2010
Self Service è curato ogni numero da qualcuno di molto famoso.
Self Service è curato da Jurgen Teller, tanto per cambiare.
Self Service è pieno di pubblicità.
Self Service è pieno di donne nude.
Self Service è tutto quello che l'Italia vorrebbe essere.
Self Service è talmente bello che può essere considerato una vera e propria enciclopedia di costume.
Self Service è stato copiato da tutti.
Self Service non si compra, si colleziona!




ottobre 15, 2009
ottobre 14, 2009
Les Cahiers Purple
Les Cahiers Purple
Number 1
Version Française
2010 – Yearly
298 pages
Cover color, inside black on grey paper
Dopo un periodo di stop con i progetti collaterali ai più noti Purple Fashion & Purple Night, torna di rigore un progetto più intimo e pacato in casa Purple, curato da Elein Fleiss già mente illuminata nel progetto "Purple Journal".




Number 1
Version Française
2010 – Yearly
298 pages
Cover color, inside black on grey paper
Dopo un periodo di stop con i progetti collaterali ai più noti Purple Fashion & Purple Night, torna di rigore un progetto più intimo e pacato in casa Purple, curato da Elein Fleiss già mente illuminata nel progetto "Purple Journal".




ottobre 13, 2009
ottobre 12, 2009
Raf Simons - the Medal Collection
ottobre 10, 2009
Stine Goya Catwalk
La collezione Fall/Winter 2009 di Stine Goya è finalmente disponibile.
Lì a destra trovi il nostro indirizzo.
Be true!
ottobre 09, 2009
Irving Penn R.i.p.
Irving Penn Dopo le scuole pubbliche, compiuti i diciotto anni, si iscrisse al corso di disegno pubblicitario della durata di quattro anni tenuto da Alexej Brodovitch, capo redattore di Harper's Bazar magazine presso la School of Industrial Art di Philadelphia.
Nel 1938 riuscì a lavorare come art director allo Junior League Magazine. A venticinque anni lasciò il lavoro e partì per il Messico dove iniziò a dipingere, ma dopo un anno si convinse che non sarebbe mai diventato un grande artista e, tornato a New York, nel 1943 divenne assistente di Alexander Liberman, art director della rivista Vogue. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.
Nel 1967 creò un piccolo studio fotografico da viaggio, con il quale era in grado di fotografare sullo stesso scenario in ogni parte del mondo e in ogni condizione: nacque cosi la famosa serie dei Words in a small rooms (mondi in una piccola stanza), nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo dove l'etnografia si mescolava alla moda.
Mentre proseguiva la sua attività di fotografo di moda, nel 1977 il Metropolitan Museum di New York presentò il ciclo Street Material (materiale di strada), nel quale Penn fotografava i resti abbandonati dell'esistenza quotidiana, conferendo loro un nuovo valore estetico.
Nel 1980 vennero esposti per la prima volta i nudi realizzati nel 1950, mentre nel 1986 vide la luce una nuova serie di nature morte, questa volta dedicate ai crani animali. Divenuto ormai uno dei fotografi più rinomati del mondo, si susseguono le mostre e le pubblicazione a lui dedicate. In particolare, si ricordano le retrospettive al MOMA di New York nel 1984, quella alla National Portrait Gallery di Washington nel 1990 e quella prodotta dal Moderna Museet di Stoccolma nel 1995, in occasione di una grande donazione del fotografo al museo svedese.
Irving Penn si distinse per il suo stile classico che rompeva con l'impostazione sperimentale delle avanguardie e presentava la figura da ritrarre in forte contrasto con lo sfondo. Alcune sue immagini sono riconoscibili: spesso si trattava di ritratti eseguiti disponendo il soggetto da riprendere davanti a due fondali disposti ad angolo.
Irving è deceduto nel 2009 a 92 anni nella sua casa di Manhattan.

Continuo a chiedermi, perchè il dio degli umani deve prendersi sempre i migliori.
Nel 1938 riuscì a lavorare come art director allo Junior League Magazine. A venticinque anni lasciò il lavoro e partì per il Messico dove iniziò a dipingere, ma dopo un anno si convinse che non sarebbe mai diventato un grande artista e, tornato a New York, nel 1943 divenne assistente di Alexander Liberman, art director della rivista Vogue. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.
Nel 1967 creò un piccolo studio fotografico da viaggio, con il quale era in grado di fotografare sullo stesso scenario in ogni parte del mondo e in ogni condizione: nacque cosi la famosa serie dei Words in a small rooms (mondi in una piccola stanza), nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo dove l'etnografia si mescolava alla moda.
Mentre proseguiva la sua attività di fotografo di moda, nel 1977 il Metropolitan Museum di New York presentò il ciclo Street Material (materiale di strada), nel quale Penn fotografava i resti abbandonati dell'esistenza quotidiana, conferendo loro un nuovo valore estetico.
Nel 1980 vennero esposti per la prima volta i nudi realizzati nel 1950, mentre nel 1986 vide la luce una nuova serie di nature morte, questa volta dedicate ai crani animali. Divenuto ormai uno dei fotografi più rinomati del mondo, si susseguono le mostre e le pubblicazione a lui dedicate. In particolare, si ricordano le retrospettive al MOMA di New York nel 1984, quella alla National Portrait Gallery di Washington nel 1990 e quella prodotta dal Moderna Museet di Stoccolma nel 1995, in occasione di una grande donazione del fotografo al museo svedese.
Irving Penn si distinse per il suo stile classico che rompeva con l'impostazione sperimentale delle avanguardie e presentava la figura da ritrarre in forte contrasto con lo sfondo. Alcune sue immagini sono riconoscibili: spesso si trattava di ritratti eseguiti disponendo il soggetto da riprendere davanti a due fondali disposti ad angolo.
Irving è deceduto nel 2009 a 92 anni nella sua casa di Manhattan.

Continuo a chiedermi, perchè il dio degli umani deve prendersi sempre i migliori.
ottobre 08, 2009
Herman and Mario
ottobre 06, 2009
Max Doyle
Tutti vogliono bene a Max Doyle è la sintesi di tutte le cose belle della vita.
Tutti vogliono bene alle persone senza denti.
Tutti vogliono bene alle persone senza denti.
ottobre 05, 2009
Blacknuss
Blacknuss è un progetto indipendente curato da Giorgio di Salvo.
Gli artisti coinvolti sono:
Erik Brunetti from FUCT, Marco Klefisch from Marte,
Le Messie of False, Scarful, TJ Cowgill from Actual Pain, Luca Barcellona, Pane from italian art collective Why Style & Giorgio Di Salvo from VNGRD.





Oltre ad essere un progetto indipendente, realizzato solo in 100 copie, è soprattutto uno splendido prodotto artigianale, di quelli buoni come il pane.




Bravo Giorgio di Salvo,
Evviva Giorgio di Salvo!
Gli artisti coinvolti sono:
Erik Brunetti from FUCT, Marco Klefisch from Marte,
Le Messie of False, Scarful, TJ Cowgill from Actual Pain, Luca Barcellona, Pane from italian art collective Why Style & Giorgio Di Salvo from VNGRD.





Oltre ad essere un progetto indipendente, realizzato solo in 100 copie, è soprattutto uno splendido prodotto artigianale, di quelli buoni come il pane.




Bravo Giorgio di Salvo,
Evviva Giorgio di Salvo!
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